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Martedì 10 Dic 2019
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Fisco immobiliare, cosa cambia con l'anno nuovo.

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Il 2014 è destinato a essere l'anno delle nuove tasse sulla casa. Debutta la Iuc, con le nuove Tasi e Tari pronte ad aggiungersi all'Imu seconda casa, ma che rappresenteranno l'unica imposta comunale. Oltre alla coda della mini-Imu sulla prima casa è in arrivo anche la riforma del catasto.

Insomma, il fisco immobiliare si appresta a essere un vero gioco a incastro per i contribuenti che, incassato il mini aumento dello sconto sulle detrazioni per il lavoro, sono destinati a scoprire solo a fine gennaio quale agevolazione fiscale cadrà sotto la scure dell'erario, come previsto per far quadrare i conti nel 2014.

 

Ecco, di seguito, una sorta di alfabeto delle novità fiscali.

AFFITTI, STOP AI CONTANTI: il Fisco stringe le maglie contro l'evasione fiscale immobiliare. Arriva così una norma ad hoc che, per quanto riguarda gli affitti, supera anche il limite dei pagamenti in contanti ora fissato a 1.000 euro. Non importa la cifra, il canone di locazione non può più essere pagato in contanti, ma solo attraverso pagamenti «tracciabili».

BONUS ENERGIA: le detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici - anche per le caldaie a pompa di calore - sono state prorogata per altri due anni. Nel 2014 rimarrà uno sconto molto alto, al 65%; poi nel 2015 scenderà al 50%.
CASE SFITTE, TORNA L'IRPEF: le case sfitte, che erano state esentate dall'Irpef perché pagavano l'Imu, tornano a pagare l'imposta sui redditi, anche se solo al 50%. L'imposta 'salva' però le seconde casa di vacanza o quelle possedute nei Paesi d'origine. L'imposta si pagherà solo sugli appartamenti sfitti nei Comuni nei quali il proprietario ha la residenza.
CEDOLARE LIGHT SU AFFITTI «CONCORDATI»: per i contratti di affitto con i «canoni concordati», che applicano cioè i valori calmierati concordati tra associazioni inquilini e proprietari immobiliari, arriva la cedolare ridotta dal 19 al 15%. Vale sui redditi 2013, ma per la prima volta si indica nella dichiarazione che andrà presentata a maggio-giugno. Per chi non sceglie la cedolare, e paga le imposte con l'Irpef, arriva invece un aggravio: scende dal 15 al 5% la deduzione forfettaria sul canone di locazione.
CATASTO, ADDIO VANI ARRIVANO MQ: è a un soffio dall'essere approvata la riforma del catasto, che trasformerà l'archivio immobiliare dell'agenzia del Territorio: gli immobili saranno catalogati non più in base ai vani, ma utilizzando i metri quadrati e le rendite avranno valori di mercato. Possibile un riequilibrio tra vecchi e nuovi valori, ma l'operazione vuole essere a «invarianza di gettito».
IUC: è l'acronimo dell'Imposta unica comunale, che si paga sugli immobili. Non è altro che il «cappello» sotto il quale si raccolgono tre tributi comunali sulla casa: rimane l'Imu su seconde case e prime di lusso, arriva la Tasi (che di fatto sostituisce la parte di Tares sui servizi indivisibili), c'è la Tari che sostituisce la vecchia tassa sui rifiuti.
MINI-IMU PRIMA CASA A GENNAIO: l'appuntamento con il fisco è per il 24 gennaio, ma il capitolo potrebbe non essere chiuso. Al momento i contribuenti che possiedono una prima casa in un comune che ha aumentato le aliquote rispetto a quelle «statali» dovranno versare il 40% dell'importo dovuto a questa maggiorazione.
RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE: rimarrà anche per tutto il 2014 la detrazione del 50% per le ristrutturazioni (per un massimo di 96 mila euro); nel 2015 la detrazione scende al 40%. Una parte della detrazione può essere utilizzata anche per l'acquisto di mobili nuovi o grandi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi, lavastoviglie) ma solo in presenza di ristrutturazioni: in questo caso l'importo di mobili o elettrodomestici non può comunque mai superare quello dei «lavori» fatti. Da quest'anno, poi, sarà possibile indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute nel 2013.
RIVALUTAZIONE BENI D'IMPRESA: torna l'opportunità per le imprese di rivalutare i propri beni. L'imposta sostitutiva è del 16% per i beni ammortizzabili e del 12 per gli altri. Sono previste tre rate annuali di pari importo, la prima scade entro il versamento a saldo dell'Ires (o il 16 giugno o il 16 luglio).
TASSE CASA, DA TASI A TARI: è la vera rivoluzione del 2014. L'Imu prima casa scompare, ma rimane per le seconde. A questa si aggiunge la Tasi, che serve a ripagare i servizi indivisibili dei Comuni (come l'illuminazione o la pulizia delle strade). Per questo la pagheranno anche le prime case e anche gli inquilini, seppure in forma ridotta. L'aliquota Imu-Tasi, al momento, non può superare nel 2014 il 2,5 per mille sulla prima casa e il 10,6 per mille sulla seconda. Ma per dare ai Comuni maggiore flessibilità (e risorse) per introdurre detrazioni in favore di famiglie e meno abbienti potrebbe arrivare - il governo ci sta ragionando sopra - un aumento del tetto massimo d'aliquota al 3,5 e all'11,6 per mille. Al momento sono previste sulla Tasi detrazioni per single e case abitate solo per pochi mesi. La Tari, invece, è la nuova tassa sui rifiuti, analoga a quella appena archiviata: dovrà ripagare i servizi. Imu, Tasi e Tari formano insieme la Iuc, l'Imposta unica comunale.

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